Software spia: come difendersi dagli abusi e quando utilizzarli in modo lecito
Software spia: quanto è insicura la navigazione su Google
Partiamo proprio dal colosso che di Mountain View, che ora rischia di essere spedito a processo con l’accusa di aver aggirato la sicurezza del browser Safari, utilizzando dei cookie spia per ricevere informazioni relative al traffico degli utenti Mac, iPhone e iPad. I software spia non sono comunque una novità: da quanto tempo ormai, per mezzo dei cookie, ci troviamo ad eseguire una ricerca e, non appena approdiamo in un sito, vediamo apparire un banner con la pubblicità relativa alla parola chiave cercata?
Gli hacker puntano sul Social. Prima di fine anno Facebook e Twitter supereranno le email come principale vettore di attacco verso gli utenti privati. Furti di identità, stalking, truffe, pedopornografia. I profili personali, gestiti attraverso i pc, ma soprattutto con gli smartphone e i tablet, sono oramai una delle principali fonti di rischio sia per gli utenti privati che per aziende e organizzazioni. A lanciare l’allarme è il Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica, che nel nuovo rapporto gennaio-aprile 2012, presentato ieri a Roma ha registrato un’impennata del cyber crimine.
Dalla collaborazione strategica tra Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce il progetto SicuriOnline. Attraverso
Siete preoccupati di perdere il vostro portatile e con esso anche preziosi dati come password e numeri di carte di credito che avete custodito in esso? Avete documenti che avete memorizzato su una macchine alla quale hanno accesso anche altre persone? Volete proteggere tutto questo con un sistema sicuro e anche molto trasparente da usare? Su Mac App Store la risposta c’è, ed è
Sono in grado di garantire un sistema diretto e protetto tra i computer e le banche, in modo da evitare incursioni da parte dei pirati informatici e quindi furti di denaro e prelievo di dati personali. Sandro Carturan, di Albignasego, insieme a Luca Guzzonato, di Padova, ha messo a punto l’Ultra Secure Home Banking, un sistema operativo a prova di virus, hacker, phishing e intrusioni “malevole” di qualunque natura. Se la banca in cui era depositato il conto corrente dell’Ordine degli avvocati lo avesse avuto, dicono i due esperti informatici, non sarebbero spariti in Olanda e Polonia 430 mila euro, che probabilmente sono stati sottratti da abili pirati della rete.
Internet è nata per essere un sistema di comunicazioni di back up, da usare quando telefono, telegrafo e stazioni radio sono messe in crisi. È quanto sta accandendo in queste ore, dopo la scossa di terremoto che ha colpito, per la seconda volta, l’Emilia Romagna.
Il cervello non va in pappa con l’età. Almeno su Internet. Secondo il più esteso studio mai fatto sulla sicurezza delle password, le persone di età superiore ai 55 anni scelgono infatti sequenze alfanumeriche più sicure del doppio rispetto ai giovani con meno di 25 anni.
La nostra vita online, e non solo, è costellata da parole chiave che proteggono l’accesso a servizi e dati sensibili. Una combinazione di lettere e numeri che se viene scoperta mette seriamente a rischio la vostra sicurezza. Ecco come i più smanettoni riescono a “indovinarla” e come fare in modo che falliscano.Hacking e cracking – Ultimamente gli attacchi hacker sono all’ordine del giorno. I tuoi dati non saranno sicuramente nel mirino di gruppi come Anonymous, però qualcuno che magari conosci, anche solo per sfregio o curiosità, potrebbe prendersi la briga di entrare nel tuo account di posta elettronica o di Facebook. Come ci riesce? Se la password che usi è contenuta all’interno di un dizionario o è una combinazione di tasti consecutivi sulla tastiera – tipo qwerty o poiuyt – esistono strumenti che sfruttano la “forza bruta” per individuarla attraverso migliaia di possibili tentativi.
Controllano ogni singolo link, ogni foto e tutte le richieste d’amicizia: il piccolo esercito formato da 300 uomini in difesa della sicurezza su Facebook sa più cose degli utenti di quanto finora immaginato. Ciò che all’«ufficio security» di Zuckerberg appare sospetto viene immediatamente filtrato. Un dipendente svela per la prima volta i dettagli sulla «polizia» del social network più grande del mondo.