Software spia: come difendersi dagli abusi e quando utilizzarli in modo lecito

software-spia

software-spiaSoftware spia: quanto è insicura la navigazione su Google

Partiamo proprio dal colosso che di Mountain View, che ora rischia di essere spedito a processo con l’accusa di aver aggirato la sicurezza del browser Safari, utilizzando dei cookie spia per ricevere informazioni relative al traffico degli utenti Mac, iPhone e iPad. I software spia non sono comunque una novità: da quanto tempo ormai, per mezzo dei cookie, ci troviamo ad eseguire una ricerca e, non appena approdiamo in un sito, vediamo apparire un banner con la pubblicità relativa alla parola chiave cercata?

FURTI D’IDENTITÀ SU FACEBOOK: È BOOM. OCCHIO ALLA PASSWORD

fb

fbGli hacker puntano sul Social. Prima di fine anno Facebook e Twitter supereranno le email come principale vettore di attacco verso gli utenti privati. Furti di identità, stalking, truffe, pedopornografia. I profili personali, gestiti attraverso i pc, ma soprattutto con gli smartphone e i tablet, sono oramai una delle principali fonti di rischio sia per gli utenti privati che per aziende e organizzazioni. A lanciare l’allarme è il Clusit, l’associazione italiana per la sicurezza informatica, che nel nuovo rapporto gennaio-aprile 2012, presentato ieri a Roma ha registrato un’impennata del cyber crimine.
«In Italia, sette persone su 10 – spiega Paolo Giudice, del Clusit – sono prive delle competenze adeguate per difendersi dai rischi di truffe on line».

SicuriOnline, il decalogo per la sicurezza sul Web ‎

microsoft polizia

microsoft poliziaDalla collaborazione strategica tra Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce il progetto SicuriOnline. Attraverso il sito Web dedicato, l’idea è offrire una risposta alle esigenze dei milioni di utenti italiani che, nella gestione quotidiana della propria vita digitale, spesso agiscono ignari dei rischi legati alla tutela della privacy, alla sicurezza dei propri dati e dell’utilizzo di device come PC, cellulari e tablet.

Inoltre, grazie a un quiz intitolato Sei sicuro?, è possibile scoprire il proprio livello di sicurezza digitale, imparando a migliorare di conseguenza i propri comportamenti online.

Una recente indagine condotta da Microsoft in 27 Paesi ha infatti evidenziato come, in Italia, solo il 2% degli utenti Internet abbia piena consapevolezza dei rischi della Rete e le conoscenze per proteggersi mentre il 71% dispone di una protezione online di base, ma non possiede le competenze adeguate per difendersi dalle minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità, quali il phishing e il furto di identità, piazzandosi agli ultimi posti tra i Paesi in termini di sicurezza.

Espionage, protegge con password cartelle su Mac in maniera elegante e sicura

espio

espioSiete preoccupati di perdere il vostro portatile e con esso anche preziosi dati come password e numeri di carte di credito che avete custodito in esso? Avete documenti che avete memorizzato su una macchine alla quale hanno accesso anche altre persone? Volete proteggere tutto questo con un sistema sicuro e anche molto trasparente da usare? Su Mac App Store la risposta c’è, ed è http://itunes.apple.com/it/app/espionage/id524194921?mt=12&;partnerId=2003″>Espionage 3 una utility di Tao Effects appena rilasciata sullo store di Apple.

Espionage fa una sola cosa, ma la fa molto elegantemente: protegge cartelle e i file che collochiamo in essi. A differenza di altri programmi piuttosto complicati nel loro funzionamento, qui tutto è semplice quanto trascinare una cartella su un menù.

Una chiave anti-hacker, stop ai furti on line

antihacker

antihackerSono in grado di garantire un sistema diretto e protetto tra i computer e le banche, in modo da evitare incursioni da parte dei pirati informatici e quindi furti di denaro e prelievo di dati personali. Sandro Carturan, di Albignasego, insieme a Luca Guzzonato, di Padova, ha messo a punto l’Ultra Secure Home Banking, un sistema operativo a prova di virus, hacker, phishing e intrusioni “malevole” di qualunque natura. Se la banca in cui era depositato il conto corrente dell’Ordine degli avvocati lo avesse avuto, dicono i due esperti informatici, non sarebbero spariti in Olanda e Polonia 430 mila euro, che probabilmente sono stati sottratti da abili pirati della rete.

Terremoto: togliete la password al vostro wi-fi ma con attenzione

passwifi

passwifiInternet è nata per essere un sistema di comunicazioni di back up, da usare quando telefono, telegrafo e stazioni radio sono messe in crisi. È quanto sta accandendo in queste ore, dopo la scossa di terremoto che ha colpito, per la seconda volta, l’Emilia Romagna.

Rete mobile in crisi

Tutti stanno cercando di chiamare coi cellulari: questo sta mettendo in crisi la capacità di trasmissione delle “celle”, i nodi base della telefonia mobile. Troppi utenti si collegano, la cella si riempie e nessuno chiama più. Da qui, gli appelli degli Internauti e della Protezione Civile a togliere le password dai propri router wi-fi, in modo da permettere a chiunque abbia un pc portatile o uno smartphone o un tablet di connettersi a Internet e telefonare via Skype o con altri sistemi voip.

Internet, gli over 55 scelgono password migliori

106384174

106384174Il cervello non va in pappa con l’età. Almeno su Internet. Secondo il più esteso studio mai fatto sulla sicurezza delle password, le persone di età superiore ai 55 anni scelgono infatti sequenze alfanumeriche più sicure del doppio rispetto ai giovani con meno di  25 anni.
La stessa ricerca, rivela anche che la maggior parte degli utenti della Rete sceglie password meno sicure di quanto gli esperti di sicurezza consiglino.

Joseph Bonneau, scienziato informatico dell’Università di Cambridge, ha analizzato le password di quasi 70 milioni di utenti Yahoo!.

Ecco come creare password davvero imbattibili

secure-password

secure-passwordLa nostra vita online, e non solo, è costellata da parole chiave che proteggono l’accesso a servizi e dati sensibili. Una combinazione di lettere e numeri che se viene scoperta mette seriamente a rischio la vostra sicurezza. Ecco come i più smanettoni riescono a “indovinarla” e come fare in modo che falliscano.Hacking e cracking – Ultimamente gli attacchi hacker sono all’ordine del giorno. I tuoi dati non saranno sicuramente nel mirino di gruppi come Anonymous, però qualcuno che magari conosci, anche solo per sfregio o curiosità, potrebbe prendersi la briga di entrare nel tuo account di posta elettronica o di Facebook. Come ci riesce? Se la password che usi è contenuta all’interno di un dizionario o è una combinazione di tasti consecutivi sulla tastiera – tipo qwerty o poiuyt – esistono strumenti che sfruttano la “forza bruta” per individuarla attraverso migliaia di possibili tentativi.

Più attenti alla sicurezza in rete grazie alla campagna ‘Difendi il tuo Avatar’

difendiiltuoavatar--400x300

difendiiltuoavatar--400x300Tutela della privacy, sicurezza dell’identità e dei dati personali: contro i rischi informatici parte oggi ”Difendi il tuo Avatar”, la campagna informativa sulla sicurezza in rete promossa da Adiconsum in collaborazione con Microsoft che prevede la realizzazione di una guida, iniziative sul territorio, il filo diretto con gli utenti sul sito www.difendiiltuoavatar.com e una pagina Facebook dedicata al progetto. Il lancio della campagna rappresenta la prima di numerose iniziative che vedranno Adiconsum e Microsoft insieme per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della tutela della privacy online. La guida ”Difendi il tuo Avatar” analizza i rischi che corrono gli utenti nella realtà virtuale e fornisce indicazioni pratiche su come tutelarsi e rendere la navigazione in rete più sicura.

Ecco come opera la «polizia di Facebook»: in 300 per la sicurezza di 900 milioni di utenti

facebook-security-1

facebook-security-1Controllano ogni singolo link, ogni foto e tutte le richieste d’amicizia: il piccolo esercito formato da 300 uomini in difesa della sicurezza su Facebook sa più cose degli utenti di quanto finora immaginato. Ciò che all’«ufficio security» di Zuckerberg appare sospetto viene immediatamente filtrato. Un dipendente svela per la prima volta i dettagli sulla «polizia» del social network più grande del mondo.

HACKER ALLE CALCAGNA – Oltre 900 milioni sono gli utenti registrati sul network sociale di Facebook. Anche in questo mondo virtuale esiste una sorta di polizia, responsabile per gli interessi e la sicurezza degli utenti, della rete e – da qualche giorno – anche degli azionisti. È nota come Facebook Security, uno speciale dipartimento a Palo Alto che conta 300 dipendenti, perlopiù ingegneri informatici. «Trascorriamo così tanto tempo nel mondo virtuale che nel frattempo i criminali informatici si sono attaccati alle nostre calcagna», si legge sulle pagine online della polizia di Facebook.