Conoscere i Virus

virusrete

virusreteAdware
Con adware si designa un software che mostra all’utente i banner e i pop up pubblicitari. Questi inserti pubblicitari generalmente non possono essere chiusi e sono quasi sempre visibili. I dati della connessione permettono numerosi feedback sul comportamento dell’utente e sono problematici per motivi di sicurezza dei dati.

Backdoor
Un backdoor (italiano: porta posteriore) permette, aggirando la tutela all’accesso, di ottenere accesso a un computer. Un programma in esecuzione di nascosto permette a un aggressore di godere di diritti pressoché illimitati. Con l’aiuto del backdoor i dati personali dell’utente possono essere spiati. Ma vengono utilizzati soprattutto per installare altri virus o worm sul sistema infetto.

Anonimato in rete

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hacker1Prima di effettuare qualsiasi operazione e’necessario sapere come nascondersi nella Rete. Questo non garantira’ l’anonimato completo, ma rendera’ piu’ difficile il compito di chi deve trovarci. In questo articolo, esplicitamente rivolto ai newbbissimi, prenderemo in considerazione tutti i passaggi di una connessione Internet, dalla chiamata telefonica ai diversi “rimbalzi” sugli host della rete. Prima di effettuare qualsiasi tipo di “esperimento” consiglio di leggere completamente il documento, compresa la sezione “Pericoli”.

Accesso abusivo a un sistema informatico o telematico

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aaL’accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico è l’attività tipica posta in essere da un soggetto che si introduce senza autorizzazione in un computer o in un sistema di computer.

In molti ordinamenti questa attività è considerata illecita ed è variamente sanzionata.

Per la configurazione della fattispecie, in molti paesi europei le norme che regolano l’accesso abusivo ad un sistema informatico presentano delle costanti:

  • Si richiede che siano state violate delle misure di protezione;
  • Si punisce l’accesso abusivo sia da remoto che da locale qualora chi commette il reato non sia autorizzato ad accedere a dei settori di memoria protetti;
  • Deve essere minacciata la riservatezza dei dati o dei programmi che il sistema informatico attaccato custodisce.

Password dimenticate? Recuperale così!

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password-lucchetto-computer 219030Sarà capitato a tutti di dimenticare la password per leggere la posta, entrare in chat o aprire un documento. Gli sforzi di memoria, di questi tempi, sono all’ordine del giorno. Bene, per tutti gli smemorati del mondo, ecco una raccolta dei migliori strumenti gratuiti per rientrare in possesso delle parole magiche che ti aprono le porte del computer e del web.

Area hacker – Il paradiso degli strumenti per recuperare password dimenticare è sicuramente NirSoft. A patto di non usarli per crakkare le password altrui, come tiene a precisare la software house, tutti i tool per aspiranti hacker sono completamente gratuiti. Ce n’è per tutti i gusti, e soprattutto esigenze. Mail PassView, per esempio, è in grado di “scovare” le parole chiave per accedere ai vari programmi di posta elettronica installati sul computer come Outlook, Windows Live Mail, Mozilla Thunderbird ed IncrediMail, mentre MessenPass si preoccupa di tirare fuori quelle dei principali client di messaggistica istantanea tra cui Windows Live Messenger, Yahoo! Messenger, Google Talk e ICQ Lite.

Facebook Timeline e la gestione della privacy

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facebook-logo-mappa 219928Il nuovo diario di Facebook può piacere o non piacere, ma ormai è la nuova interfaccia del social network. E molti si chiedono quali informazioni sono pubbliche e quali “riservate”. Ecco qualche trucco per guardare il nostro profilo con gli occhi degli amici o di completi sconosciuti e, se necessario, far sparire tutti i vecchi post dalla pubblica piazza.Caro diario… – Già era complicato impostare la privacy sul tuo vecchio profilo di Facebook, ma adesso con la nuova Timeline è diventato ancora più complicato capire chi vede i tuoi post e chi invece non può farsi gli affari tuoi: tutti, gli amici degli amici o solo gli amici? Ecco, per scoprirlo fai clic sull’icona che ricorda un fiorellino, affianco alla scritta Registro attività, e scegli l’opzione Visualizza come.

Ecco le spie dell’era digitale. Come difendersi?

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spioni privacy 222487Probabilmente non te ne accorgi neppure, ma i tuoi dati sensibili formano una nuvola d’informazioni che vaga incontrollata per il web e non puoi mai sapere dove vada a finire. Ecco svelati tutti gli spioni del mondo nell’era post-computer.I rischi per strada – Le minacce per la privacy sono molteplici e hanno diversi gradi di gravità: per capirci, non è confrontabile il pericolo rappresentato dal furto di una foto su Facebook con quello delle coordinate bancarie. In prima battuta, infatti, ci sono rischi più leggeri, a cui tutti siamo inevitabilmente esposti. Ormai, per esempi, non esiste luogo pubblico che non sia disseminato di sistemi di videosorveglianza e anche per strada è tutto un susseguirsi di strumenti di monitoraggio, tra le auto di Google Street Viewe i vari autovelox, tutor e ZTL. È evidente che non puoi fare nulla per evitarli, se non girarci al largo.

Chi guarda il tuo profilo di Facebook? Scoprilo!

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facebook-ragazza-occhio-49851A tutti sarà venuta la tentazione di smascherare i più assidui frequentatori del proprio profilo su Facebook. E uno degli stratagemmi è sfruttare l’opera dei sofisticati algoritmi del social network. Non è una scienza esatta ma c’è chi dice che funzioni.Amici di destra– Il luogo più ovvio, ma spesso trascurato, è la lista di amici visualizzati nel riquadro di destra nel tuo diario. Come li sceglie Facebook? Il Centro assistenza del social network informa che questa sezione cambia in continuazione e “può includere gli amici con cui interagisci più spesso nei post in bacheca, nei commenti e negli eventi a cui partecipate entrambi. Tuttavia, Facebook non seleziona gli amici da visualizzare in base ai profili che tu scegli di visualizzare o a coloro con cui interagisci nei messaggi e nella chat.” Non ho ben capito cosa voglia dire… ma mi adeguo.

Amico refresh – Il sito Science 2.0 ha almeno tre ipotesi che definisce “probabilistiche” piuttosto che “deterministiche” su chi guarda più spesso il tuo profilo. Il primo metodo è quello di aggiornare più volte la tua pagina e vedere gli amici che compaiono nel riquadro di destra. Ho provato e in effetti qualcuno dei miei è sempre presente (anche se in posizione diversa). Secondo Science 2.0 queste sono le persone che hanno consultano più spesso e più a lungo il tuo profilo nelle ultime trentasei ore.

Facebook cambia la privacy policy ed esplicita fini commerciali

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ha dichiarato in una sua nota ufficiale di voler apportare ulteriori modifiche alla sua , rilasciando un documento in cui sono elencati i principali cambiamenti e spiega agli utenti quali saranno le caratteristiche di ogni punto sulla lista.

La nuova versione proposta rende più esplicito come il social network stia utilizzando i dati degli iscritti a fini commerciali, un passo importante che secondo molti la società aveva bisogno di compiere in vista del suo imminente ingresso a Wall Street.

L’azienda sta chiedendo feedback degli utenti relativi alle nuove proposte, ai dubbi sulle regole proposte nell’ultima versione della privacy policy ed i loro timori sul trattamento delle loro informazioni personali, ospitando sul proprio sito una sessione di domande e risposte online sui cambiamenti il 14 Maggio.

Israele-Turchia: spunta ad Ankara psicosi uccelli-spia

uccspia

uccspiaSono volatili migratori dal piumaggio coloratissimo, abituati a incrociare le rotte del Medio Oriente e dell’Asia centrale. E di solito attirano l’attenzione di ornitologi od osservatori dilettanti. Ma in questa stagione i gruccioni rischiano di fare inopinatamente le spese del clima di sospetto venutosi a creare fra Turchia e Israele, un tempo alleati strategici nella regione. Ad Ankara sono ormai additati niente meno che come fantomatiche spie sioniste: per colpa di piccoli dispositivi di rilevamento i quali – si azzarda – potrebbero essere state agganciati alle loro zampette da oscuri 007. La stampa israeliana riprende oggi la vicenda in toni piu’ faceti che seri. Ironizzando sulla psicosi di questi molto presunti ‘Angry Birds’ targati Mossad. Stando al tabloid Yediot Ahronot, tutto sarebbe nato dal banale ritrovamento in Turchia di un povero gruccione morto. Esaminato da qualche curioso, il volatile (Merops Apiaster, secondo il linguaggio scientifico) ha rivelato attorno a una zampa un anellino con la scritta Israele.

Che il Mossad avesse inteso addirittura firmarsi appare strano.

Caso Orlandi, verifiche a Sant’Apollinare: si cercano altre nicchie nascoste

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SantApollinare1--400x300Nella basilica di Sant’Apollinare sono in corso verifiche per stabilire se dietro una seconda parete ci possano essere intercapedini con altre nicchie nascoste. Gli investigatori della polizia scientifica e gli esperti del laboratorio Labanof stanno compiendo campionamenti per poi decidere se anche questa parete debba essere abbattuta.Gli accertamenti sulle ossa contenute nelle 200 cassette, trovate ieri nell’ossario della basilica di Sant’Apollinare, in una cripta di fronte a quella dove era sepolto Enrico De Pedis, dovrebbero essere conclusi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Gli esperti della Scientifica procederanno prima alla separazione delle ossa più vecchie da quelle più recenti, poi si cercherà di individuare quelle di sesso femminile e quelle di sesso maschile. Infine sarà effettuato il prelievo del dna perché sia comparato con quello di Emanuela Orlandi. Sul caso è intervenuto Otello Lupacchini, che da giudice istruttore firmò l’ordinanza di arresto per i componenti della Banda della Magliana, attuale sostituto procuratore generale della Procura presso la Corte d’Appello. ”Non troveranno le ossa di Emanuela Orlandi. E’ l’unica cosa di cui sono certo. I criminali – dice Lupacchini all’Adnkronos – indipendentemente dagli abiti che indossano, sono persone intelligenti. In dieci anni di fari puntati sulla chiesa di Sant’Apollinare, avrebbero avuto tutto il tempo – se ce ne fosse stato bisogno – di fare pulizia. Ammesso che in quella cripta ci fosse mai stato qualcosa al di fuori del cadavere di Renatino”. Il magistrato-scrittore spiega: ”Non credo alla tesi del ‘benefattore’. Il vero mistero è capire come mai De Pedis fosse sepolto lì. Ho un grande rispetto per l’intelligenza degli ecclesiastici: sicuramente non poteva sfuggire a nessuno che quel cadavere, in quella basilica, sarebbe stato piuttosto ingombrante.