Forensics capability e Terrorismo Nucleare
Nel recente summit sulla sicurezza nucleare di Seoul (leggi il testo letto da Monti che elenca gli impegni dell’Italia), la prevenzione del terrorismo nucleare e radiologico è stato uno dei temi più importanti e piu’ di 50 capi di stato e di governo hanno approfondito le modalita’ per promuovere la sicurezza nucleare globale. Ecco la sintesi in inglese degli achievements and commitments dell’Italia: Working to repatriate excess HEU and plutonium to the US by the 2014 Summit; ratifying the 2005 Amended CPPNM and the ICSANT; developing a National Nuclear Security Plan; intending to make permanent the International School on Nuclear Security in Trieste; operating the Megaport Initiative.
Sul fronte siriano, la notizia politica di maggiore rilievo è stata diffusa questa mattina dal
Se Mosca non rispondesse allo scudo anti-missile voluto dagli Usa in Europa orientale, vedrebbe “annullato il suo sistema di difesa”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa tenuta a Mosca. “Lo abbiamo detto piu’ volte”, ha ricordato il capo del Cremlino, “il fatto che i nostri partner costruiscano un tale sistema e’ per noi una minaccia, che puo’ portare all’annullamento del nostro potenziale missilistico-nucleare, se non risponderemo”. “Noi non abbiamo provocato nessuno”, ha sottolineato Putin, “ma siamo stati provocati”.
“Sfortunatamente uno dopo l’altro i paesi occidentali stanno approvando il dispiegamento di missili Patriot sul confine tra la Turchia e la Siria, e stanno pianficando una guerra mondiale che è molto pericolosa per il futuro dell’umanità e dell’Europa stessa”. E’ quanto ha detto il capo dello stato maggiore delle forze iraniane, il generale Hassan Firouzabadi, commentando il dispiegamento da parte della Nato di sei batterie di missili e di 600 militari in Turchia per una missione di difesa da possibili attacchi dalla Siria.
Una trama complessa. Non sappiamo esattamente chi abbia elaborato la strategia complessiva e i dettagli delle diverse operazioni, ma ne conosciamo alcuni passaggi. Basta guardarsi attorno. Come far implodere il regime di Assad senza farsi coinvolgere in un conflitto aperto e senza cavalcare opposizioni interne più pericolose dello stesso vecchio despota? Lettura atlantica e Statunitense, a quanto ci dicono le nostre fonti. Con la responsabilità di un bel po’ di vittime tra la popolazione di quello sfortunato paese. Ma quando mai le vittime civili entrano nelle contabilità delle guerre?
I servizi di intelligence occidentali sottolineano ancora la minaccia dell’uso armi chimiche da parte del regime di Assad.
Secondo il rapporto “Eritrea: Another Venue for the Iranian-Israeli Rivalry” diStratfor Global Intelligence, un’agenzia di consulenza strategica statunitense, «Israele ha stabilito basi militari in Eritrea per sorvegliare l’Iran ed altre attività ostili nel Mar Rossso».
La Corea del Nord ha reso noto di aver già installato il razzo a uno stadio sulla rampa di lancio che, in linea con quanto annunciato sabato, servirà per la messa in orbita di un satellite. Lo riporta l’agenziasudcoreana Yonhap, citando fonti del governo di Seul. Il Giappone ha deciso di dislocare missili Patriot in grado di abbatterlo. Mosca intanto chiede a Pyongyang non effettuare il lancio.